
Gesù è, senza ombra di dubbio, la persona che più di chiunque altro ha condizionato la storia dell’umanità. La linea del tempo è divisa in due dal giorno della sua nascita, le più importanti opere d'arte hanno tratto ispirazione da Lui, gli edifici più maestosi costruiti sono stati dedicati a Lui, miriadi di pagine e libri sono state scritte per parlare di Lui. Il volto del mondo non sarebbe lo stesso se, duemila anni fa, quell’umile falegname di Nazareth non avesse detto ciò che ha detto e fatto ciò che ha fatto.
Colui che è veramente “nato di nuovo” avrà nella sua vita un unico intenso desiderio, essere uno strumento valido nelle mani del Signore. “Se dunque uno si conserva puro da quelle cose, sarà un vaso nobile, santificato, utile al servizio del padrone, preparato per ogni opera buona.” (2°Tim. 2:21)
Chiunque è disposto a pagarne il prezzo, può diventare un prezioso strumento nelle mani di Dio, indipendentemente dalle doti naturali che possiede. Chi è dunque l’uomo di cui Dio si serve? Colui che nella vita ha un solo fine.
La ragione principale di questo studio sta nell’incoraggiare ogni credente a possedere le caratteristiche di una natura trasformata che testimoniano l’opera di Cristo nella propria vita.
“Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove” 2 Corinzi 5:17.
“Lo Spirito stesso attesta col nostro che siamo figliuoli di Dio” Romani 8:16
Noi vorremmo avere la testimonianza dello Spirito ancor prima di aver ubbidito a quello che Dio ci invita a fare. In un certo senso, siamo tentati di mercanteggiare col Signore. E ci domandiamo: ”Perché Dio non si rivela a me?”. La risposta è che non può. Non che Egli non voglia, ma non può, perché la nostra disubbidienza gli sbarra la strada. Ma non appena vi abbandonate con assoluta fiducia, Dio rende testimonianza a se Stesso, non a voi, ma a ciò che ha messo in voi della Sua propria natura. Se vi fosse data questa rivelazione prima della vostra remissione a Lui, tutto finirebbe in una vaga sentimentale emozione. Se invece fondate la vostra fede sulla redenzione, e fate tacere i vani ragionamenti, Dio si manifesta in voi, e presto vi accorgete, con mortificazione, che fino a quel momento, siete voi che glielo avete impedito.
da: Pastore Antonio Romeo | Scritture: Atti 1:8