Un giorno il Signore chiese a Caino dove si trovava suo fratello Abele, una domanda a cui fece seguito una risposta mendace. Caino rispose difatti: “Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?” (Gen 4:9)
Le festività di fine anno sono senz’altro sinonimo di giorni di clamore, di movimento di luci, di suoni che rappresentano quella cornice di solennità religiosa capace di suscitare la poesia di un giorno. E’ uno spettacolo vivamente profano che si manifesta più in motivi paganeggianti che non in elementi cristiani: è una classica “religione del mondo”.