Venerdì, Novembre 24, 2017
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Domenica 06 Novembre 2011 22:36

Scelte giuste ...

La voce in una pubblicità di una nota marca d’auto dice : «Sono le scelte che facciamo che dicono chi veramente siamo» . Dichiarando di essere pienamente d’accordo con questa affermazione, vorrei condividere con voi un pensiero tratto dal capitolo 19  del libro della Genesi  dall’Antico Testamento. La storia è quella di Lot, nipote del padre della fede Abraamo, in un periodo della sua vita successivo alla separazione da suo zio. Dopo aver letto attentamente il brano in questione, che per motivi di spazio non riporteremo, vogliamo trarne alcune considerazioni, da applicare individualmente alle nostre vite.

Domenica 06 Novembre 2011 15:59

La Voce del Silenzio

Silenzio d’indifferenza o di gloria?

Il silenzio ha le sue voci, il suo ritratto. Si rimane in silenzio quando le parole sono troppo vuote per esprimere la bellezza di uno scenario, emotivo o visivo, si rimane in silenzio per ascoltare, meditare. Si può restare in silenzio dinanzi ad una meraviglia della creazione, nell'osservare la bellezza di un panorama, di un fiore, di una madre che mette alla luce il suo bambino, di un cielo terso o di una nuvola mattutina. Si può restare in silenzio dinanzi ad un lutto, si può tacere quando sono troppo grandi i pensieri che si vorrebbero esprimere o troppo forti le emozioni che si provano. Si può tacere per omertà o vigliaccheria.

Sabato 05 Novembre 2011 10:59

Gesù, acqua e luce...

Gesù è, senza ombra di dubbio, la persona che più di chiunque altro ha condizionato la storia dell’umanità. La linea del tempo è divisa in due dal giorno della sua nascita, le più importanti opere d'arte hanno tratto ispirazione da Lui, gli edifici più maestosi costruiti sono stati dedicati a Lui, miriadi di pagine e libri sono state scritte per parlare di Lui. Il volto del mondo non sarebbe lo stesso se, duemila anni fa, quell’umile falegname di Nazareth non avesse detto ciò che ha detto e fatto ciò che ha fatto.

Sabato 05 Novembre 2011 10:38

Lascia fare a Gesù

“Quando Gesù ebbe udito ciò, partì di là su una barca e si ritirò in disparte, in un luogo deserto. E le folle, saputolo, lo seguirono a piedi dalle città. E Gesù, smontato dalla barca, vide una grande folla e ne ebbe compassione, e ne guarì gli infermi. Poi, facendosi sera, i suoi discepoli gli si accostarono, e gli dissero: «Questo luogo è deserto, ed è già tardi; licenzia dunque le folle affinché vadano per i villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non è necessario che se ne vadano; date voi a loro da mangiare». Ed essi gli dissero: «Noi non abbiamo qui altro che cinque pani e due pesci». Ed egli disse: «Portatemeli qua». Comandò quindi che le folle si sedessero sull'erba; poi prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, li benedisse; spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli, alle folle. E tutti mangiarono e furono saziati; poi i discepoli raccolsero i pezzi avanzati in dodici ceste piene. Ora, coloro che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini”. Matteo 14:13-21

Sabato 29 Ottobre 2011 13:52

Stare Fermi

“Gli arcieri l'hanno provocato, gli hanno lanciato dardi...ma l'arco suo è rimasto saldo” (Ge 49:23-24)

Quante volte ci capita nella vita di ricevere offese gratuite, provocazioni beffarde o semplici atteggiamenti persecutori, in ogni ambito in cui viviamo e persino dalle persone più care. Sono queste delle esperienze che seppur negative, tutti come veri credenti sono chiamati a sperimentare in un mondo che giace nel maligno, avverso alla volontà di Dio. Ma il vero problema non risiede nel constatare questa realtà, ma bensì nel rilevare quale atteggiamento assumiamo quando ci confrontiamo con tali circostanze.
Venerdì 28 Ottobre 2011 20:41

La necessità di pregare

Stabilisci un luogo ed un tempo

“Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre...” (Mat 6:6) Il contesto di tale Scrittura è il sermone sul monte, rivolto da Gesù ai suoi discepoli (Matteo 5:1); pertanto ogni discepolo dovrebbe seguire le indicazioni del Maestro per fare la Sua volontà. Il verso 6 del cap.6 di Matteo, che prenderemo in considerazione per poi allargare il concetto sull'intero consiglio di Dio, include un luogo, la cameretta ed altresì un tempo, e sebbene non sia scritto chiaramente, è evidente che la relazione tra il Padre e i discepoli si protrae dopo aver chiuso la porta, perchè pregare significa non solo adorare, ma conversare con chi un tempo passeggiava con Adamo nel giardino dell'Eden.
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