Domenica, Novembre 19, 2017
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Sabato 05 Febbraio 2011 09:53

La testimonianza dello Spirito Santo

“Lo Spirito stesso attesta col nostro che siamo figliuoli di Dio” Romani 8:16

Noi vorremmo avere la testimonianza dello Spirito ancor prima di aver ubbidito a quello che Dio ci invita a fare. In un certo senso, siamo tentati di mercanteggiare col Signore. E ci domandiamo: ”Perché Dio non si rivela a me?”. La risposta è che non può. Non che Egli non voglia, ma non può, perché la nostra disubbidienza gli sbarra la strada. Ma non appena vi abbandonate con assoluta fiducia, Dio rende testimonianza a se Stesso, non a voi, ma a ciò che ha messo in voi della Sua propria natura. Se vi fosse data questa rivelazione prima della vostra remissione a Lui, tutto finirebbe in una vaga sentimentale emozione. Se invece fondate la vostra fede sulla redenzione, e fate tacere i vani ragionamenti, Dio si manifesta in voi, e presto vi accorgete, con mortificazione, che fino a quel momento, siete voi che glielo avete impedito.

Venerdì 04 Febbraio 2011 10:21

Incitazioni #8

Il nostro peccato ci rovina in due modi:ci rende colpevoli davanti a Dio, così che veniamo a trovarci sotto la sua giusta condanna, e ci rende disgustosi nel nostro comportamento, così da deturpare l’immagine di Dio che dovremmo mostrare. Il peccato ci condanna mediante la colpa e ci rende schiavi della mancanza d’amore. Il sangue di Gesù ci libera da entrambe queste miserie: soddisfa la giustizia di Dio, affinché i nostri peccati siano giustamente perdonati, e sconfigge il potere del peccato che ci rende schiavi della mancanza di amore.

John Piper, La passione di Gesù Cristo, pg. 75.

Mercoledì 02 Febbraio 2011 22:32

Il discernimento dello Spirito

A quale categoria di doni appartiene?

È uno dei doni carismatici che conferiscono capacità soprannaturali di “pensiero”; gli altri due sono la “Parola di Sapienza” e la “Parola di Conoscenza” (I Cor. 12:8)

 

Che cosa è il d.d.s.? (Come possiamo definirlo?)

La parola greca “diakriseis” deriva dal verbo Κrino, tradotto 87 volte con il significato di “giudicare”. Copre un ampio aspetto. Tale dono non consente di vedere ciò che è invisibile, come per esempio un demone, ma conferisce potenza per giudicare ciò che si vede, sia il bene che il male (Ebr. 5:14). Il pensiero è quello di “separare” una cosa dall’altra. Non si concreta nel “Pronunciare un giudizio tra fratelli” (I Cor. 6:5), ne nel “giudicare noi stessi” (I Cor. 11:31) o ancora nel “Giudicare le profezie” (I Cor. 14:29), anche se il dono può entrare in queste sfere, dato che la parola greca usata è la stessa, “diakriseis”. Da questo è chiaro che il significato principale non è vedere demoni, ma giudicare ciò che è visibile e udibile. Il dono non è la vista, ma la distinzione.A cosa serve?

Venerdì 28 Gennaio 2011 22:26

Roberto Bracco

Il movimento evangelico italiano non ha registrato, quanto agli adepti, i “numeri ” dei paesi di cultura anglo-americana, dei quali sono ben noti i grandi risvegli propagatisi, guidati da grandi uomini quali Edwards, Whitefield, Moody. Ma siamo convinti che i movimenti spirituali non siano assolutamente legati ai numeri o alla quantità, bensì alla qualità. Con questo intendo parlare di sincere conversioni, di cuori che comprendono veramente ciò che Cristo ha fatto per loro, di vite disposte a dare tutto a Dio, spinte dalla bramosia di vivere sempre più vicino a Lui. Solamente così comprenderemo come Dio ci abbia donato grandi uomini che, scoperta ” la perla di gran valore”, hanno dato loro stessi per l’annuncio della Buona Novella e l’edificazione della sposa di Cristo, in Germania quanto in Inghilterra, negli Stati Uniti come in Italia.

Giovedì 27 Gennaio 2011 09:29

Nel giorno del ricordo

La parola biblica “Shoah”, che in ebraico significa letteralmente catastrofe, disastro, desolazione, venne adottata per la prima volta, nel 1938, dalla comunità ebraica in Palestina, in riferimento alla “Notte dei cristalli”, notte in cui furono deportati nei campi di concentramento circa trentamila ebrei e rase al suolo quasi trecento sinagoghe. Da allora definisce, nella sua interezza, il genocidio della popolazione ebraica d’Europa, attuato durante la Seconda Guerra Mondiale.

Venerdì 21 Gennaio 2011 00:13

Diteci delle cose piacevoli.

Figli... che dicono ai veggenti: "Non abbiate visioni", e ai profeti: "Non profetateci cose vere, diteci cose piacevoli, profetateci cose ingannevoli. (Isaia 30:10)

Il compito del servitore di Dio è stato sempre quello di predicare cose spiacevoli alla natura umana. Egli, attraverso tutte le età, è stato sospinto a colpire duramente e con parole di fuoco tutti i vizi, le passioni, le turpitudini degli uomini.

Per questo unico motivo il ministero dei santi ha provocato sempre le più violente reazioni e le parole da essi pronunciate sono riuscite gradite soltanto ad una sparuta minoranza nel mondo e nella chiesa.

Gli uomini amano ascoltare discorsi piacevoli. Non vogliono essere individuati, denudati, sferzati, anzi chiedono parole che possano essere ascoltate con lo stesso godimento con il quale si potrebbe ascoltare una dolce melodia (Ezechiele 33:32).

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