Sabato, Novembre 18, 2017
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Venerdì 28 Settembre 2012 07:37

Cosa vuoi da Gesù?

Il titolo di questa breve meditazione potrebbe suggerire ai lettori l'idea di un Gesù simile ad genio della lampada, pronto a soddisfare ogni nostro desiderio egocentrico e capriccioso, a discapito di tutto e tutti, oppure di un Signore che prima di dare qualche suo dono, inteso come guarigione e salvezza, deve essere appagato relativamente a dei principi spirituali da perseguire ed adempiere alla luce della Sua Parola.

Domenica 01 Luglio 2012 16:52

Il Signore è il mio Pastore

“Il SIGNORE è il mio pastore: nulla mi manca. Egli mi fa riposare in verdeggianti pascoli, mi guida lungo le acque calme. Egli mi ristora l'anima, mi conduce per sentieri di giustizia, per amore del suo nome. Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga mi danno sicurezza.
Per me tu imbandisci la tavola, sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo; la mia coppa trabocca. Certo, beni e bontà m'accompagneranno tutti i giorni della mia vita; e io abiterò nella casa del SIGNORE per lunghi giorni” Salmo 23.


Il Salmo 23 è stato composto dal re Davide, autore fra l’altro di altri settantadue Salmi, molto probabilmente in età giovanile, quando ancora ragazzino viene mandato dal padre a pascolare un gregge di pecore; forse è stato proprio in quella circostanza che Davide ha sperimentato il Signore come suo Pastore. Il Salmo 23 appartiene alla categorie dei Salmi che mettono in risalto l’esperienza personale, e in questo caso specifico si parla dell’esperienza della fiducia.

Giovedì 24 Maggio 2012 11:28

Ascoltare la voce di Dio

I cristiani sono spesso propensi a vedersi come troppo limitati e indegni per poter ascoltare la voce di Dio, mentre il mondo dal canto suo crede che questo sia un qualcosa di impossibile, e reputa pazzi quanti affermano di realizzare una tale verità.
Eppure che grande onore abbiamo, noi uomini piccoli e limitati, di poter ascoltare la voce di Dio! (Geremia 11:4: “che io comandai ai vostri padri il giorno che li feci uscire dal paese d'Egitto, dalla fornace di ferro,dicendo: “Ascoltate la mia voce e fate tutto quello che vi comanderò,voi sarete mio popolo e io sarò vostro Dio”). Nella Bibbia è descritta la storia di un piccolo bambino, che divenne un grande uomo di Dio proprio perché seppe ascoltare la Sua voce, divenendo un profeta dell’Altissimo. Stiamo parlando del profeta Samuele.

Venerdì 18 Maggio 2012 10:51

Giustificazione, pace e...

La lettera ai romani scritta dall'apostolo Paolo, era indirizzata ai credenti di Roma convertitisi a Cristo. Egli ancora non aveva avuto l'opportunità di incontrarli di persona, infatti in Romani 1:11 afferma: "....io desidero grandemente vedervi..". Inoltre egli aveva persino udito che la loro fede era pubblicata in tutto il mondo (Romani 1:8), pertanto il suo desiderio era di comunicare qualche dono spirituale affinchè in tal modo fossero fortificati. L'apostolo però prima di giungere al cap. 5, ossia alla giustificazione dell'uomo dinanzi a Dio per mezzo di Gesù Cristo, informa i romani della condizione dei pagani, che pur avendo conosciuto Dio (probabilmente ai tempi di Giobbe) non l'hanno adorato come Dio, mutando di fatto la sua immagine con oggetti visibili e tangibili, sprofondando così nell'idolatria, con la tragica conseguenza dell' abbandono di Dio.

Sabato 05 Maggio 2012 16:29

La Chiesa

“Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi; ma, quand'è cresciuto, è maggiore degli ortaggi e diventa un albero; tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami»  Matteo 13:31-32.

L’opera di Dio è qui paragonata ad un granello di senape. Esso è così insignificante, eppure in Zaccaria 4:10 è scritto: “Chi potrebbe infatti disprezzare il giorno delle piccole cose?”. Un granello di frumento, un qualcosa di così irrisorio, ma non sarà né il terreno (come nella parabola del seminatore), né il nemico (come nella parabola della zizzania) ad impedirne la crescita.


Venerdì 13 Aprile 2012 21:42

Caratteristiche di una chiesa...

“Allora essi ritornarono a Gerusalemme, dal monte chiamato dell'Uliveto, che è vicino a Gerusalemme quanto un cammin di sabato. Rientrati in città, salirono nella sala di sopra, dove si trattenevano Pietro e Giacomo, Giovanni e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo d'Alfeo e Simone lo Zelota, e Giuda di Giacomo. Tutti costoro perseveravano con una sola mente nella preghiera e supplica con le donne, con Maria, madre di Gesù, e con i fratelli di lui” Atti 1:12-14.
Il desiderio di ogni credente, membro di una chiesa, è crescere e raggiungere traguardi di maturità spirituale sempre più elevati di comune accordo alla famiglia dei santi. La chiesa degli Atti offre un buon esempio a riguardo. La chiesa primitiva aveva delle caratteristiche ben precise, alcune delle quali sono prettamente indicate nel verso 14 sopra menzionato. Il termine “tutti” riporta alla mente il concetto di unità.

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