Giovedì, Novembre 23, 2017
Risorse Studi Biblici Dov'è e che cos'è il paradiso
Sabato 20 Novembre 2010 05:52

Dov'è e che cos'è il paradiso

La parola paradiso viene dal greco “Paradeusos” ed è una parola che proviene da un termine persiano antico: “Pardèz” che significa un “Parco boscoso”.

È menzionato soltanto tre volte nel Nuovo Testamento, tutte è tre le volte si riferisce ad un luogo, un posto dove c’è una situazione di benessere.

Nell’Antico Testamento, una parola ebraica simile è: “Gan” (Gannah) giardino, foresta o frutteto. Con la diffusione della cultura greca dell’immoralità dell’anima, il paradiso diventa la dimora dei giusti in attesa della risurrezione.

La Septuaginta (La traduzione greca dell’Antico Testamento) usa il termine paradiso” per tradurre la parola ebraica Gannah per dire Il giardino dell’Eden”. Altri riferimenti al termine Gannah nell’Antico Testamento sono:

Ne. 2:8ª “e una lettera per Asaf, sorvegliante della foresta (Gannah) del re, affinché mi dia il legname…”

Ec. 2:5 “mi feci giardini e parchi, piantandovi alberi fruttiferi (Gannah) di ogni specie;”

Cantico dei Cantici 4:13ª I tuoi germogli sono un giardino di melograni con frutti squisiti…”

I riferimenti al paradiso nel Nuovo Testamento sono:

Lu. 23:43 Allora Gesù gli disse: «In verità ti dico: oggi tu sarai con me in paradiso».”. Qui Gesù promette al ladrone penitente di aver parte con Lui nel paradiso, facendolo partecipare al perdono e alla felicità. In tal modo “la condizione transitoria” diventa elemento essenziale della comunione con Cristo.

(2 Co. 5.8) “Ma siamo fiduciosi e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e andare ad abitare con il Signore.”

2 Co. 12:2-4 “Io conosco un uomo in Cristo che, quattordici anni fa (se con il corpo o fuori del corpo non lo so, Dio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo. E so che quell'uomo (se con il corpo o senza il corpo, non lo so, Dio lo sa), fu rapito in paradiso e udì parole ineffabili, che non è lecito ad alcun uomo di proferire”.

Qui, Paolo parla di un’esperienza spirituale, durante la quale sarebbe stato rapito nel paradiso, e di aver udito parole ineffabili. Paolo afferma che il paradiso si trova nel terzo cielo. Secondo la concezione del tardo giudaesimo, in alcuni scritti apocrifi e rabbinici, dove si parla di diversi cieli, il paradiso veniva collocato appunto al terzo cielo.

Ap. 2:7 “Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese: a chi vince io darò da mangiare dell'albero della vita, che è in mezzo al paradiso di Dio.”. Qui, invece al “vincitore” viene promesso che Cristo gli darà da mangiare (i frutti) dell’albero della vita che si trova nel paradiso di Dio. Si contempla chiaramente che il paradiso attualmente nascosto, sarà nella nuova creazione la dimora dei beati.

Al di la di ogni speculazione teologica o dottrinale, quello che interessa ad ogni credente, è di far parte di quei “vincitori”, che faranno parte del banchetto nuziale che potranno gustare i frutti dell’albero della vita che è nel paradiso di Dio.

Ci sono altri riferimenti nella Scrittura che descrivono un luogo pacifico con la presenza di alberi di fico, di vigne, di frutteti di ogni genere, dove c’è anche l’albero della vita. Un posto che sarà per tutti quelli che si sono ravveduti al ritorno di Gesù Cristo. (Michea 4:1-3 / Apoc. 22.1-5)

Ricorda: “Ora infatti vediamo come per mezzo di uno specchio, in modo oscuro, ma allora vedremo a faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò proprio come sono stato conosciuto.”. (1 Co. 13:12)

Dio ci benedica.

Pastore Antonio Romeo

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