Domenica 31 Ottobre 2010 21:21

Dio non è una religione, ma una relazione

INTRODUZIONE

Il Significato comune della parola “relazione” è legame di affetto, di amicizia, di affari e di amore intercorrente tra due o più persone.

Il termine relazione non si addice al rapporto con Dio, credo che la Parola di Dio prediliga il termine comunione. Infatti, i termini utilizzati sono “Echò” nell’Antico Testamento e “Koinonia” nel Nuovo Testamento, entrambi tradotti con la parola comunione.

A tal motivo, il tema più corretto dovrebbe essere “Dio non è una religione, ma un rapporto di comunione”.

Relazione con Dio = Comunione con Dio

LA COMUNIONE INTIMA CON DIO

Questo concetto, benché altamente spirituale, è allo stesso tempo qualcosa di semplice e quotidiano, qualcosa che Dio richiede ad ognuno di noi. Egli non chiede mai quello che non possiamo dargli!

Nasce spontaneo porsi queste domande: “Come possiamo avere comunione intima con Dio? Quali sono le condizioni che Dio richiede per avere tale comunione?”

A queste domande ci aiuta a rispondere, come sempre, la Parola di Dio.

Sappiamo che Dio ha una relazione con tutta la creazione, con la natura, con gli animali e con tutto quello che esiste nell’universo. Tuttavia, creando solo l’uomo e la donna a Sua immagine e somiglianza, Egli fornì loro la capacità di avere una relazione differente da tutte le altre cose create.

L’uomo non capì il valore di avere una comunione con Dio, fine per il quale Lui ci ha creati, e, non rendendosi conto della posizione di privilegio nella quale Dio lo pose nei confronti dell’intera creazione, con il suo peccato pose fine allo scopo di Dio.

Tuttavia, Dio ha lavorato per recuperare l’uomo dal suo stato di decadimento, conseguenza del suo fallimento, affinché potesse ritornare ad avere intima comunione con Lui.

Nel mio cuore c’è la profonda convinzione che Dio aneli che la sua chiesa possa restaurare, risvegliare o costruire questa relazione intima con Lui.

Nei tempi antichi Dio si limitò a fare dei patti e avere una comunione intima solo con alcune persone, nel Nuovo e benedetto patto, invece, grazie al sacrificio di Gesù Cristo, tutti abbiamo la possibilità di ritornare ad avere comunione con Lui. Per questo è necessario che ognuno di noi comprenda il valore di tale comunione con il Padre.

Questa prima deve realizzarsi, poi la si deve vivere, successivamente la si deve praticare e, infine, si deve perseverare in essa.

È Dio stesso che ha fornito tutte le risorse della grazia affinché possiamo vivere in comunione col Padre, ma per accedere a tali risorse Dio ha posto delle condizioni: accordarci con Lui, fare quello che Lui ci chiede di fare, vivere come Lui vuole che viviamo e seguire i suoi insegnamenti.

D'altronde nella comune esperienza di vita ognuno di noi, nell’instaurare delle relazioni con altre persone, cerca di accordarsi con quanti credono e pensano nel nostro stesso modo.

Le condizioni che Dio ha posto le possiamo ritrovare nella Sua santa parola.

La prima condizione è rivelata nel verso 14 del Salmo 25:

“Il segreto dell'Eterno è rivelato a quelli che lo temono, ed egli fa loro conoscere il suo patto.”

<< La comunione intima è con quelli che lo temono >>

Dio è disposto a rivelare il Suo patto solo a quelli che lo temono, quindi il primo mattone per costruire una relazione con Lui è possedere il Suo timore dentro i nostri cuori.

“Il timore dell'Eterno è il principio della sapienza…” (Prov. 9:10a )

Essere timorosi di Dio non significa avere paura, ma avere rispetto e riconoscimento verso la Sua Persona. Dio, infatti, si mostrò in un modo tremendo a Noè, Abramo, Mosè, Davide ecc., perché erano uomini timorosi di Dio, lo riconobbero, lo riverirono, lo rispettarono e si sottomisero incondizionatamente a Lui.

La seconda condizione o il secondo mattone lo possiamo trovare in I Pt. 1:16 “poiché sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo”

<< La comunione intima è con i santi>>

La natura dell’uomo è una natura di peccato per questo Dio non può avere una comunione con lui. Immagina per un momento com’è Dio: perfetto in tutti i suoi aspetti, Onnipotente, Onnisciente, fedele, Santo ecc. come potrebbe Dio avere comunione con l’uomo peccatore?

Tuttavia, uno dei motivi per cui Gesù è morto sulla croce, spandendo il suo sangue, è purificarci dal peccato e permetterci di avere una relazione intima di comunione col Padre.

Ma cosa significa essere “santi” ? Significa semplicemente essere separati dal peccato, dal mondo e da tutte quelle cose che, prevalendo in noi, ostacolano la comunione intima con Dio.

Grazie a Dio è possibile essere santi! Tuttavia non spetta all’uomo dichiararsi santo, ma è Dio che ci rende santi. Egli stesso ci santifica, Egli ci ha dato modi e mezzi in abbondanza, per raggiungere una vita santa.

L’apostolo Paolo che aveva capito e viveva una comunione perfetta con Dio, quando salutava le chiese nelle sue epistole, le salutava così: “Ai santi di Efeso, Colosse, Corinti ecc.”

Noi dobbiamo capire i propositi di Dio per la nostra vita.

La Bibbia insegna che:

A)   Siamo santificati in Dio Padre (Ef. 1:3,4);

B)   Siamo santificati nel Signore Gesù Cristo (1 Cor. 1:2);

C)    Siamo santificati nello Spirito Santo (1 Cor. 6:11);

D)   Siamo santificati dalla Parola (Ef. 5:25,26);

E)   Siamo santificati nel Suo sangue (Eb. 13:12).

Non ci manca nulla per essere santi! Per questo se vogliamo essere santi lo possiamo!

La terza condizione per una comunione intima è l’amore.

<<La comunione intima è con quelli che lo amano>>

Ogni essere umano ha capacità di amare. La Bibbia dice che chi non ama non ha conosciuto Dio. Quelli che non riescono ad amare e dicono di conoscere Dio o sono bugiardi, come dice la Scrittura, o hanno un amore difettoso, egoista, completamente estraneo a quello che ogni figlio di Dio deve avere.

Dio vuole che lo amiamo perché Lui ci amò per prima e ha dato il più grande comandamento alla chiesa “…Ama a il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso” (Lu. 10:27).

Avere una relazione di comunione intima con Dio ha, quindi, come presupposti il timore di Dio, l’essere santi e l’amore.

La quarta condizione per una comunione intima è la fede.

<<La comunione intima è con tutti quelli che credono>>

Un’altra cosa importante che Dio richiede per la comunione intima è l’essere uomini di fede. È impossibile che Dio possa avere comunione con gli increduli, con quanti dubitano o hanno incertezze.

Dio ha comunione con quelli che credono! Dio attraverso la comunione con Lui vuole aiutarci a essere uomini e donne di fede. Infatti, nella Sua parola è scritto:“Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano” (Eb. 11:6).

Benché tutti abbiamo una misura di fede, l’Evangelo ci mostra come Gesù voleva che i suoi discepoli crescessero nella fede, tanto che li chiamò uomini di poca fede.

Secondo la Bibbia, Dio operò tramite uomini e donne di fede, timorosi, santi e pieni d’amore per Lui.

Non c’è casualità! La comunione intima con Dio è con quelli che lo temono. Temere Dio è essere santi, temere Dio è avere amore, temere Dio è avere fede.

Agli uomini con queste condizioni Dio farà conoscere il Suo patto. Con questi Dio è disposto ad avere una relazione intima di comunione perfetta.

Sei pronto per dire: “SI! Signore voglio essere d’accordo con Te?”

Chiediamo al Signore di raggiungere questa relazione di comunione intima con Lui e, raggiunta, essa diverrà qualcosa di reale in noi.

Voglio raggiungere quello che Dio ha per me!

Fratelli, deve essere un desiderio in noi, non un desiderio debole, ma un desiderio forte, ardente, perseverante.

Deve essere una decisione di non fermarci fino a che non sia raggiunta. Per raggiungerla mettiamo tutto il nostro cuore, tutta la nostra mente e tutta la nostra anima e ci riusciremo!

Quando avremo realizzato questa relazione intima di comunione, la nostra gioia sarà completa.

“quello che abbiamo visto e udito, noi ve lo annunziamo, affinché anche voi abbiate comunione con noi, e la nostra comunione è col Padre e col suo Figlio, Gesù Cristo,4 e vi scriviamo queste cose affinché la vostra gioia sia completa”.

(1 Gv 1:3,4)