Mercoledì, Agosto 16, 2017
Blog Attendere la promessa
Giovedì 21 Aprile 2016 19:29

Attendere la promessa

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“E, ritrovandosi assieme a loro, comandò loro che non si allontanassero da Gerusalemme, ma che aspettassero la promessa del Padre: «Che, egli disse, voi avete udito da me.” (Atti degli Apostoli 1:4).

Attendere significa aspettare la risposta di Dio, ma di certo non ha niente a che fare con l’inattività. Supponiamo che un contadino non abbia intenzione di coltivare la sua terra questa primavera, ma di aspettare inerte cosa dica il Signore e vedere cosa succede. Al tempo del raccolto si dirige verso il suo campo e non trova niente, perché? Non ha seminato, perciò non raccoglierà! L’attesa in Dio presuppone la fiducia in Lui e la fede nella Sua Parola, nonostante le circostanze. Un cristiano attende pazientemente, ma nel frattempo prega, legge la Parola di Dio e permette alla mente di svuotarsi dei propri pensieri e riempirsi dei pensieri che provengono da Dio stesso. Il carattere si modella, divenendo conforme a quello del Signore, si è rinnovati e rafforzati dalle Sue parole. Se agiamo in questo modo, diventiamo fiduciosi, cresciamo nonostante le debolezze umane e le difficoltà della vita. La Parola di Dio promette ricompense per l’attesa. Centoventi persone a Gerusalemme ubbidirono a quello che Gesù aveva detto loro. Attesero dieci giorni in preghiera e, allo scadere del tempo, furono tutti ricompensati, ricevendo il battesimo dello Spirito Santo. Cosa stai aspettando dal Signore? Qualunque cosa sia, mentre aspetti, non rimanere inattivo, ma prega e ringrazia il Signore come se la risposta fosse già arrivata; questa è fede attiva!

 

Ultima modifica Giovedì 21 Aprile 2016 19:37

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