Sabato, Novembre 18, 2017
Blog Questione di scelta
Martedì 15 Marzo 2016 13:25

Questione di scelta

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“Badando bene che nessuno rimanga privo della grazia di Dio e che non spunti alcuna radice di amarezza, che vi dia molestia e attraverso la quale molti vengano contaminati;”

Il rancore è la conseguenza diretta di un torto subito in circostanze spiacevoli. Il frutto che ne  consegue è la “radice amara”, che ha il sapore del dolore e della sofferenza. La sua azione negativa e ripugnante si ripercuote, al tempo stesso, anche nelle relazioni interpersonali. Quanti rapporti naufragano oggi nel mare del risentimento e delle incomprensioni! Il rancore produce il suo effetto corrosivo nel cuore e nella coscienza di chi ne è afflitto. Lo scrittore agli Ebrei ci mette in guardia contro tale pericolo. Nel corso della vita possiamo vivere una simile condizione. Badiamo bene a non rimanerne contaminati. Se le radici amare trovano un terreno fertile su cui crescere, ne resteremo prigionieri e i frutti della grazia di Dio non saranno più manifesti in noi, perché diventeremo spiritualmente morti. Quando qualcuno ci fa del male, siamo posti di fronte ad una scelta: la grazia o l’amarezza! La tendenza naturale dell’essere umano è protesa all’amarezza, ma Dio ha provveduto la libertà di scegliere la grazia. Solo la grazia ci rende liberi di amare, anche coloro che ci maledicono. Forse questo devozionale rispecchia la condizione che stai vivendo proprio in questo tempo, a causa di qualcuno o qualcosa. Ma sei dinanzi ad un bivio. Cosa sceglierai? Coltivare le radici amare o elargire le benedizioni della grazia di Dio? Hai bisogno della grazia, oggi!

 

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