Giovedì 25 Febbraio 2016 19:49

Dio è il grande addestratore

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“Benedetto sia l'Eterno, la mia rocca, che ammaestra le mie mani alla guerra e le mie dita alla battaglia. (Salmo 144:1)

Davide era un uomo abile in guerra. Da semplice pastorello, Saul lo mise a capo del suo esercito. Davide imparò ad essere un guerriero valoroso. Come ha potuto un umile pastore di pecore diventare un abile guerriero? Attraverso l’addestramento teorico e pratico nel bel mezzo della battaglia. Quando si è nella fornace ardente della guerra, faccia a faccia con il nemico, s’impara a combattere da buon soldati. Si dice che il buon combattente si vede in battaglia, non in caserma. La teoria e le strategie studiate a tavolino per vincere una guerra non assicurano la vittoria. Certo, essere preparati è utile, ma solo quando ci si ritrova nella dura realtà, si impara a combattere e ad essere un guerriero fedele. Leggere solamente la Bibbia, pregare soltanto, non farà di noi dei soldati abili per il Regno. La conoscenza senza esperienza è pura follia. Catapultati nelle situazioni in cui l’unica arma vincente è Dio dalla nostra parte, ovvero in prima linea, è lì che dimostreremo di essere dei buoni soldati arruolati nell’esercito di Dio. Quando comprenderemo che i nostri sforzi umani non possono cambiare le circostanze e, per questo, ci affideremo alla misericordia del Padre, allora non ci arrenderemo più nelle mani dell’avversario. Ricorda: Dio è Colui che addestra le tue mani alla battaglia!

Ultima modifica Giovedì 25 Febbraio 2016 19:57