Giovedì, Novembre 23, 2017
Blog Ascoltare la voce di Dio
Giovedì 24 Maggio 2012 11:28

Ascoltare la voce di Dio

Valuta questo articolo
(3 voti)

I cristiani sono spesso propensi a vedersi come troppo limitati e indegni per poter ascoltare la voce di Dio, mentre il mondo dal canto suo crede che questo sia un qualcosa di impossibile, e reputa pazzi quanti affermano di realizzare una tale verità.
Eppure che grande onore abbiamo, noi uomini piccoli e limitati, di poter ascoltare la voce di Dio! (Geremia 11:4: “che io comandai ai vostri padri il giorno che li feci uscire dal paese d'Egitto, dalla fornace di ferro,dicendo: “Ascoltate la mia voce e fate tutto quello che vi comanderò,voi sarete mio popolo e io sarò vostro Dio”). Nella Bibbia è descritta la storia di un piccolo bambino, che divenne un grande uomo di Dio proprio perché seppe ascoltare la Sua voce, divenendo un profeta dell’Altissimo. Stiamo parlando del profeta Samuele.

Il profeta Samuele (il cui nome significa esaudito da Dio o frutto di un esaudimento divino) entra nella storia di Israele ancor prima della sua nascita, a motivo del grande travaglio della madre Anna di avere un figlio. Il tempo in cui visse Samuele è ben descritto in Giudici 21:25: “In quel tempo, non c'era re in Israele; ognuno faceva quello che gli pareva meglio”. Il popolo di Israele si trovava a vivere un periodo di caos, un periodo caratterizzato dal passaggio dal governo dei Giudici a quello della monarchia. Fu proprio il popolo di Israele, allontanandosi sempre più dalla presenza di Dio, a chiedere al profeta un re (1 Samuele 8). Anche noi come credenti viviamo un tempo simile in cui tutti fanno quello che reputano opportuno, seguendo il proprio istinto per raggiungere i propri interessi, senza nemmeno più rispettare norme civili e morali che probabilmente in tempi passati erano alla base dell’etica di una società. Non possono essere le circostanze che ci circondano ad ostacolarci nell’ascolto della Parola di Dio. Samuele era un piccolo fanciullo attirato dalle cose del Signore. Non ci sono preclusioni di sesso, di età e di razza. Nessuno può sentirsi troppo limitato per  poter stare alla presenza del Signore ed ascoltare la Sua voce. Egli vuole rivelarsi a tutti coloro che si predispongono con la giusta attitudine. 1 Corinzi 1:27 afferma: “ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti”. Per ascoltare la voce di Dio non c’è bisogno di doti e di meriti umani! Samuele aveva sì una buona predisposizione ma c’era bisogno di più del semplice desiderio. Nel verso 7 del capitolo 3 di 1 Samuele leggiamo una cosa molto importante: “Samuele non conosceva ancora il Signore”. Che cosa strana questa; proprio nel primo versetto è scritto che Samuele serviva il Signore. Allora, si può servire il Signore senza ancora conoscerLo? Ebbene si, possiamo servire il Signore umanamente credendo di fare opere buone, senza però aver sperimentato quell’incontro vero e straordinario che ci porta a diventare una sola cosa con Lui. Se non conosciamo il Signore, non possiamo ascoltare la Sua voce (proprio come leggiamo alla fine del verso 7). Certamente il processo grazie al quale Samuele imparò a conoscere Dio ed iniziare un cammino con Lui è diverso dal nostro. Oggi noi viviamo alla luce del messaggio del Vangelo e godiamo della grazia trasmessaci attraverso l’atto d’amore di Cristo sulla croce. Samuele no. Dio per Samuele doveva diventare un qualcosa di intimo, e non rimanere un pensiero solo astratto. Questo è ciò che anche oggi gli uomini devono. Nelle prime tre volte (versi 4, 6, 8) è scritto che Dio chiamò semplicemente Samuele, ma nel verso chiave (verso 10) è scritto che Dio si fermò accanto al fanciullo. Dio aveva un profondo desiderio di iniziare una relazione intima con Samuele.
Per ascoltare la voce di Dio non basta fare delle cose per Lui, e nemmeno risiedere alla Sua presenza, come oggi possiamo fare in una chiesa. Per ascoltare la voce di Dio dobbiamo iniziare e coltivare un rapporto di comunione intensa con il nostro grande Maestro.
Quando Samuele riesce finalmente a percepire la voce del Signore, Egli si rivela profondamente e trasferisce al ragazzo un messaggio molto forte contro la casa di Eli. Anche noi possiamo ricevere un messaggio ostile da predicare a questo mondo che sta scivolando sempre più nella perdizione eterna. Non dobbiamo aver paura di predicare ciò che Dio ci dice. Quando Dio parla, il messaggio ha il suo effetto, proprio come Eli che, nonostante le parole dure contro la sua casa, accettò quel messaggio. Quando Dio parla è palese anche agli altri. Nel verso 20 infatti leggiamo che tutti attestavano di come Dio parlasse veramente a Samuele.
Il punto di partenza è quindi conoscere Dio e realizzarLo come personale Salvatore, perché di certo non possiamo ascoltare la voce di qualcuno che nemmeno conosciamo. Dobbiamo poi sforzarci di stare alla Sua presenza. E questo si traduce in termini di “stanzetta segreta”, luogo straordinario dove possiamo vivere momenti di intimità con il nostro Dio. Momenti in cui dobbiamo imparare anche a stare in silenzio affinché Dio sia libero di parlare alle nostre vite!

 

Ultima modifica Giovedì 24 Maggio 2012 11:43

Seguici sui social

facebookinstagram

Cerca

Articoli per data

« Novembre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30