Domenica 08 Aprile 2012 11:42

Un grido di assicurazione

da: Pastore Antonio Romeo | Scritture: Luca 23.42-43

“Oggi sarai con me in Paradiso”, fu la seconda dirompente affermazione di Gesù sul duro legno della croce. Dopo aver elevato al cielo un grido di perdono, ne rivolse al Padre un secondo, ma questa volta di assicurazione, ossia che contiene in sé la promessa di ricevere la vita eterna. Gesù si ritrovò tra due malfattori umiliati e giustiziati, l’uno che continuava ad inveire contro di Lui per la sua condizione di evidente peccato al cospetto della santità divina, l’altro che invocava perdono, riconoscendo le proprie colpe e pronto al ravvedimento. Quest’ultimo fece una richiesta audace “Ricordati di me quando sarai in paradiso”, ma che venne poi premiata come gesto di vera fede. La risposta che ne seguì “Oggi sarai con me in paradiso” pronunciata 2000 anni fa è ancora valida per quanti sono disposti ad afferrare la grazia, un oggi senza tempo ed età, fino al ritorno del Signore. Un oggi che vale sia per questa vita, ma al contempo un oggi come speranza per l’eternità. “A chi vince io darò da mangiare dell’albero della vita, che è in mezzo al paradiso di Dio” (Ap 2:7), questa è la sua fedele promessa.

 

Ultima modifica Mercoledì 07 Novembre 2012 23:09