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Blog Andare a Gesù
Martedì 31 Gennaio 2012 23:38

Andare a Gesù

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“Poi Gesù, entrato in Gerico, l'attraversava; ed ecco un uomo, chiamato Zaccheo, il quale era il capo dei pubblicani ed era ricco. Egli cercava di vedere chi fosse Gesù, ma non poteva a motivo della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e salì su un sicomoro per vederlo, perché egli doveva passare di là. E, quando Gesù arrivò in quel luogo, alzò gli occhi, lo vide e gli disse: «Zaccheo, scendi giù subito, perché oggi devo fermarmi in casa tua». Ed egli scese in fretta e lo ricevette con gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano, dicendo: «Egli è andato ad alloggiare in casa di un uomo peccatore». Ma Zaccheo si alzò e disse al Signore: «Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri e, se ho defraudato qualcuno di qualcosa, gli restituirò quattro volte tanto». E Gesù gli disse: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anche costui è figlio d'Abrahamo. Perché il Figlio dell'uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto» Luca 19:1-10

Ogni essere umano ha la necessità di andare a Gesù. Finché questo non avviene l’uomo non sarà mai pienamente soddisfatto e vivrà sempre con quel vuoto interiore che soltanto Gesù potrà riempire non appena ci si accosta a Lui. Ma ci sono degli ostacoli che frenano l’uomo nella sua corsa, ostacoli che lo stesso Zaccheo incontrò mentre si accingeva ad incontrare il Maestro. La storia di Zaccheo mette in risalto tali difficoltà ma palesa anche le giuste attitudini che l’uomo deve assumere nel cammino verso Cristo. Zaccheo fu spinto da un buon desiderio: vedere Gesù. Questo è un buon punto di partenza, che però non deve essere fine a sé stesso, ma deve essere seguito da azioni pratiche che spingono all’incontro con il Signore. Il primo ostacolo che Zaccheo incontrò durante il suo cammino fu la folla che gli impedì di vedere Gesù; secondo la sua statura che però al tempo stesso lo spinse all’azione, e cioè a salire su di un sicomoro; terzo, il probabile pregiudizio che la stessa folla nutriva nei suoi riguardi. Zaccheo era un pubblicano, ovvero un ufficiale addetto alla riscossione dei tributi e, in quanto tale, frodava il popolo, motivo per cui era mal visto dalla folla (verso 7). Ora riportiamo tutto questo a noi. Tutti noi siamo chiamati a lottare con la folla che ci circonda, ovvero il sistema mondo che per definizione è di ostacolo a Dio; tutti siamo chiamati a lottare con la nostra natura (per Zaccheo la statura) che, come quella di Zaccheo, si dimostra essere piccola e limitata, perché tale è la condizione dell’essere umano senza Gesù, ed infine molti possono divenire oggetto di pregiudizi da parte altrui. Ma, come Zaccheo, anche noi vogliamo muoverci per adempiere il nostro desiderio: andare a Gesù, superando gli ostacoli e lasciandoli definitivamente alle nostre spalle. Zaccheo voleva vedere Cristo e per questo motivo salì sul sicomoro. E’ curioso notare come nel mentre Zaccheo sale sul sicomoro, Gesù gli chiede di scendere. E’ proprio così, anche noi spesso nell’andare a Gesù’ vogliamo incamminarci secondo i nostri modi di fare che ai nostri occhi sembrano giusti, ma che giusti poi non sono. E allora siamo li a lottare e a sforzarci cercando di arrivare al Signore con le nostre forze. Non è questo quello che Egli vuole! Cristo desidera che noi comprendiamo e agiamo secondo il Suo modo di fare, che non è sicuramente frutto di sforzi umani, ma frutto di quell’aiuto Divino che in questo cammino solo Gesù ci può dare! Zaccheo desiderava vedere Gesù, ma Egli aveva altri piani per quest’uomo. Cristo non si mostrò solamente a Zaccheo ma entrò in casa sua e dunque alla sua famiglia. Questo ci aiuta a comprendere che i programmi di Dio sono infinitamente superiori e migliori dei nostri. Noi siamo limitati, Dio no! Desideriamo un certo livello di conoscenza, mentre Dio non si limita a questo e si rivela in maniera ancora più profonda, andando oltre le nostre aspettative ed i nostri progetti. Gloria a Dio per questo! Quando superiamo gli ostacoli e capiamo come Dio vuole che ci muoviamo, Gesù ha veramente impatto nelle nostre vite. Proprio come avvenne per Zaccheo: egli mostrò volontariamente il frutto di quell’incontro straordinario restituendo ciò che aveva defraudato. Andiamo a Gesù con la certezza che anche Lui vuole incontrarci, e mostriamo agli altri con atti pratici il frutto dell’incontro meraviglioso con il nostro Signore!

 

Ultima modifica Martedì 31 Gennaio 2012 23:41

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