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Blog La necessità di pregare
Venerdì 28 Ottobre 2011 20:41

La necessità di pregare

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Stabilisci un luogo ed un tempo

“Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre...” (Mat 6:6) Il contesto di tale Scrittura è il sermone sul monte, rivolto da Gesù ai suoi discepoli (Matteo 5:1); pertanto ogni discepolo dovrebbe seguire le indicazioni del Maestro per fare la Sua volontà. Il verso 6 del cap.6 di Matteo, che prenderemo in considerazione per poi allargare il concetto sull'intero consiglio di Dio, include un luogo, la cameretta ed altresì un tempo, e sebbene non sia scritto chiaramente, è evidente che la relazione tra il Padre e i discepoli si protrae dopo aver chiuso la porta, perchè pregare significa non solo adorare, ma conversare con chi un tempo passeggiava con Adamo nel giardino dell'Eden.
Uomini e donne di fede, nei tempi passati, hanno smosso montagne suscitando risvegli,visioni evangelistiche, miracoli, guarigioni,vittorie in battaglie ecc. Tutti costoro avevano un unico comune denominatore, ossia un' intensa relazione con il Padre. Il loro cuore ardeva di amore per Dio, e questo è essenzialmente ciò che manca a questa generazione. La Chiesa non vede più i segni che un tempo la rendevano famosa, poichè il naturale ha preso il posto del soprannaturale, la razionalità si è sostituita alla fede, l'impurità alla santità e così via. Spesso molti credenti non hanno la minima idea di queste parole rivolte da Gesù, perchè non sono del tutto disciplinati nel ritagliarsi un tempo ed un luogo nell'arco dell'intera giornata. Vi è un cristianesimo più di apparenza che di sostanza (2 Timoteo 3:5), il fuoco dello Spirito è spento, gli altari sono vuoti, non vi sono sacrifici da ardere, mirando ciascuno al proprio interesse. Ma vi è comunque un luogo dove Dio brama incontrarci e riempirci della Sua Presenza, anche se ciò richiede anche la nostra volontà al fine di agire in base alla richiesta fatta. Dio vuole un rapporto più profondo con ogni suo figliuolo. Attraverso pochi versi della Scrittura vedremo come alcuni uomini hanno coltivato una relazione intima e personale con il Creatore. In Esodo 33:11 vi è scritto “ Così l'Eterno parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico; poi Mosè tornava all'accampamento. Ma Giosuè, figlio di Nun suo giovane ministro, non si allontanava di dentro la tenda.” La tenda di convegno era il luogo stabilito da Dio per Israele, dove ognuno che desiderava stare in compagnia del Creatore si recava. Possiamo notare da questo verso che Giosuè non si dipartiva dalla presenza di Dio, e allo stesso modo il suo compito di guida e di generale dell'esercito d'Israele, qualche anno più tardi, nacque proprio in quel luogo, è lì che il Signore conferì alla vita di Giosuè ordini (autorità spirituale) ed unzione (Deuteronomio 31:14). Gesù stesso aveva un intensa relazione con il Padre, Egli pregava prima di prendere qualsiasi decisione. In particolare nell'episodio della scelta dei discepoli passò la notte in preghiera con Dio, considerando tutto ciò più importante del riposo fisico (Luca 6:12). Sempre in Luca 5:15-16, Gesù improvvisamente viene attorniato dalle folle che si aspettavano guarigioni, miracoli, liberazioni, ma Egli si ritirò in un luogo solitario, sembrando quasi indifferente ai bisogni delle folle. Gesù sapeva bene che senza il Padre non poteva proseguire ed operare. Così anche noi quando l'unzione su di noi va via via scemando, dobbiamo essere umili, esaminando noi stessi e ritirarci nel nostro luogo di preghiera per essere rinvigoriti dalla Sua Presenza. Gesù aveva un luogo prestabilito dove spesso si recava, ossia il Getsemani, come si evince dal vangelo di Giovanni al cap.18 v.2 “ Or Giuda, che lo tradiva, conosceva anch'egli quel luogo, perchè molte volte Gesù si era ritirato con i suoi discepoli.” Il Getsemani era un frantoio per olive, un orto e sicuramente il nostro Maestro vedeva in quel luogo la quiete che non poteva trovare tra le piazze e le strade tanto amate dai farisei, per mostrare la loro devozione davanti agli uomini. Del resto la Scrittura ha sempre indicato un luogo dove cercare il volto di Dio. Nell'antico patto infatti troviamo dapprima la tenda di convegno, come precedentemente menzionato, successivamente il Tabernacolo, ed infine il Tempio di Gerusalemme, confermando che Dio ha sempre bramato la nostra compagnia. Abbiamo noi quindi un luogo solitario lontano dai disturbi? Per quel che riguarda l'aspetto del tempo, di eguale primaria importanza, troviamo nell'Antico testamento un episodio in Daniele 6:10 “...Nella sua cameretta superiore, con le sue finestre aperte verso Gerusalemme, tre volte al giorno si inginocchiava, pregava e rendeva grazie al Suo Dio, come era solito fare prima.” Daniele, nonostante si trovasse in cattività nel regno di Babilonia, aveva regolarmente la sua relazione personale in tre orari diversi, ora terza, sesta, e nona, precisamente alle 9 di mattina alle 12 ed infine alle 15 del pomeriggio. Era un uomo impegnato per gli interessi reali, era infatti un prefetto che teneva sotto la sua vigilanza 120 satrapi per non far soffrire il re di alcun danno (Daniele 6:1-3). Di certo egli era molto più impegnato di molti credenti odierni, che tra tv, divertimenti, piaceri e tante altre distrazioni sprecano il loro tempo alla ricerca di cose vane che non servono altro che a soddisfare le proprie concupiscenze. Infine nel nuovo patto, precisamente nel vangelo di Matteo cap. 26 v. 40, Gesù con tono sorpreso rimprovera i discepoli di non aver potuto vegliare nemmeno un'ora, così da queste semplici parole possiamo comprendere che ai discepoli dopo soli “tre anni di fede” Egli richiedeva un'ora. E noi quante ne dedichiamo? Molti potrebbero crearsi vari alibi, in effetti chi non ha la minima intenzione di rinunciare a se stesso ed al proprio tempo, userà sempre una scusante per disobbedire all'ordine divino, ma quello che la Parola di Dio afferma è molto chiaro. Inoltre per mezzo della grazia del nostro Signore Gesù Cristo, essendo divenuti noi stessi il tempio di Dio, siamo quanto afferma la Scrittura, una casa di preghiera, con lo Spirito Santo che ci rende idonei di offrire il profumo di odor soave che richiede il nostro Padre celeste. A Dio sia la gloria!
Ultima modifica Venerdì 28 Ottobre 2011 20:58
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