Martedì 02 Agosto 2011 21:19

E' tempo di...

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… Poi Gesù, partito di là, si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. Ed ecco una donna Cananea, venuta da quei dintorni, si mise a gridare, dicendo: “Abbi pietà di me, Signore, Figlio di Davide! Mia figlia è terribilmente tormentata da un demone!”. Ma Egli non le rispondeva nulla. E i suoi discepoli, accostatisi, lo pregavano dicendo:”Licenziala, perché ci grida dietro”. Ma Egli rispondendo, disse: “Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele”. Ella però venne e l’adorò, dicendo: “Signore, aiutami!”. Egli le rispose, dicendo: “Non è cosa buona prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. Ma ella disse: “E’ vero, Signore, poiché anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”. Allora Gesù le rispose, dicendo: “O donna, grande è la tua fede! Ti sia fatto come tu vuoi”. Ed in quel momento sua figlia fu guarita.

(Matteo 15:21-28)

 

E’ TEMPO DI …

 

E’ ormai da diverso tempo che, nel segreto della mia stanzetta, quando le luci di fuori si spengono e restiamo io e Dio soli, qualcosa rimbomba nel mio cuore. Il tutto ha assunto un’immagine più chiara quando ho letto questi versi in Matteo. Grande fu l’insistenza di questa donna nell’invocare il Signore Gesù, nonostante Egli non le dava risposta ed i discepoli volevano che andasse via. Fu costante, determinata, non si scoraggiò ed alla fine Gesù premiò la sua fede concedendole ciò che gli aveva chiesto. Cari, è tempo che anche noi ritorniamo sulle nostre ginocchia e preghiamo con insistenza il Signore Gesù; è tempo di cambiare e di cercare con tutto il cuore Dio. Molti ,avvolti nella routine quotidiana, hanno dimenticato Dio. Fratelli,dove sono finiti i giorni in cui per leggere e pregare non ci ponevamo limiti di tempo? Dove sono finite le lacrime per le anime perdute? Che fine hanno fatto i giorni nei quali nei problemi la pace di Dio era più forte della preoccupazione e persino il sonno era dolce? E quando nulla per noi era più bello che passare del tempo alla presenza di Dio? Progettiamo la nostra vita, facciamo le nostre scelte, ma in tutto questo Dio dove Lo abbiamo posto? Non volevamo vivere interamente per Lui? Prima stavamo imparando a vivere una vita in funzione di Dio, ora invece viviamo la nostra vita ritagliando per Dio solo un piccolo spazio. Lui non vuole una parte di noi: o tutto o niente. Tutti pretendiamo da Dio qualcosa, ma cosa siamo disposti a dare a Dio? Domandiamoci come mai ancora non conosciamo il piano di Dio per la nostra vita. Se non amiamo Dio con tutto il cuore, se non Lo conosciamo, Lui non potrà parlarci. Diamoci una mossa, svegliamoci dalla pigrizia spirituale e dalla superficialità. Queste cose ci stanno conducendo verso un sonno profondo, verso una cecità spirituale che per noi non dovrebbe esserci se realmente siamo cristiani. I veri cristiani usano un parlare edificante, amano tutti, perdonano chiunque e per qualsiasi cosa, portano il profumo di Cristo, non sono egoisti ed in ogni cosa sono mossi dall’amore! E’ tempo di tornare al primo amore per Dio, tempo di ritornare a Lui con vero pentimento e ravvedimento. Oltre le difficoltà vogliamo insistere, oltre le impossibilità vogliamo credere, vogliamo cercare e trovare Gesù a tutti i costi, proprio come fece quella donna! Che tutto questo possa portarci ad una presa di coscienza di fronte alla realtà che viviamo, anche perché Gesù sta realmente ritornando e Dio si sta scegliendo una chiesa (credenti) santa, totalmente consacrata, che bruci d’amore per Lui e per le anime perdute. Svegliamoci prima che sia troppo tardi. Preoccupiamoci ogni giorno di dover incontrare Gesù, torniamo ai Suoi piedi.

 

Egli stesso ci ristabilirà, metterà nella nostra vita le giuste priorità. Dio ci trasformerà donandoci la forma di Gesù e ci userà per la Sua gloria. Non dimentichiamoci che è in palio la nostra eternità ed io senza Gesù non voglio stare!

Dio ci benedica.

Ultima modifica Giovedì 08 Settembre 2011 14:22