Domenica 03 Luglio 2011 14:11

Il motivo per gioire

da: Pastore Antonio Romeo | Scritture: Luca 17.10-21

Il 3 luglio, è un giorno di festa e di giubilo nella comunità di Giugliano per le vite di coloro che hanno deciso di scendere nelle acque battesimali. C'è festa in terra e in cielo, ma qual è il motivo vero per gioire, la semplice emozione di un evento o la certezza che nuovi nomi sono stati scritti nel libro della vita? Si può gioire per sensazioni piacevoli, per circostanze favorevoli o per dei successi spirituali raggiunti. Sono queste senz'altro delle gioie, ma che soddisfano puramente l'animo umano. Diversa è la gioia dello Spirito, che si eleva al di sopra delle circostanze o emozioni sensoriali. E' un'esultanza diversa, che scaturisce dalla consapevolezza del grande dono della salvezza elargito all'essere umano. La stessa salvezza reca poi con sé dono meravigliosi. Innanzitutto il grande privilegio di instaurare una relazione con Dio, la possibilità di vederlo, sentirlo e toccarlo con gli occhi della fede e di essere chiamati figli di Dio (1 Gv 3:2), l'adozione nella famiglia della fede in modo permanente e con diritti pieni rispetto ai figli legittimi (Ga 4:5). In Cristo poi si è ricevuta una nuova vita, una veste pura imbiancata dal sangue dell'Agnello e una mente rinnovata dallo Spirito Santo. Il credente può, ancora, ricevere aiuto al tempo opportuno al trono della misericordia divina (Eb 4:16), e resistere nelle circostanze avverse sapendo che una grande ricompensa lo attende nel regno dei cieli (1Cor2:9). E quando il dolore, le lacrime e le sofferenze diventano sempre più amare, può ancora di più rallegrarsi in attesa della manifestazione della sua gloria, con lo sguardo rivolto al cielo, dove attende il ritorno del Re dei re.