Mercoledì, Novembre 22, 2017
Domenica 22 Maggio 2011 18:56

Credere a Dio

da: Esteban Pronesti | Scritture: Luca 8.11-13

Credi a Dio o credi in Dio? Oggi molti credono in Dio, ma quanti sono coloro che credono a Dio e alla veridicità della sua Parola? Questa è la sfida rivolta ai cristiani, che hanno sogni da realizzare e obiettivi da conquistare. Cristiani che decidono con ferma determinazione di raggiungere le mete prospettate dalla Parola di Dio, quella terra promessa tanto ambita, ma spesso ai primi ostacoli da molti accantonata.
Lungo tale percorso, ricco di sfide, vittorie e delusioni, essenziale sarà seguire la direzione tracciata dai comandamenti dell'Eterno, la cui ubbidienza costituisce la sola garanzia di trionfo.
Due difatti sono le strade tracciate, la benedizione per l'ubbidienza, e la maledizione nel caso contrario. Credere a Dio vuol dire realizzare per fede che quanto progettato dalla volontà di Dio per ciascuno rientra nei suoi pensieri di pace e bene, pensieri lungimiranti che superano le barriere della limitata visione umana. Credere a Dio vuol dire realizzare per fede il progetto divino anche se le circostanze intorno dicono il contrario, e seminare misericordia ovunque e comunque.
Credere a Dio vuol dire ubbidire sempre, diligentemente, riposando nelle braccia di un Dio amorevole e di grande benignità. Credere a Dio vuol dire ritenere fermamente la Parola ricevuta, custodirla nel proprio cuore per impedire al maligno di rubarla. Molte sono le sollecitudini di questo mondo, ma il vero credente arreso alla volontà divina sarà sempre vincitore e conquistatore di nuove mete. Gesù ha vinto il mondo, e perchè lui ha vinto anche noi vinceremo.

Ultima modifica Sabato 28 Maggio 2011 22:31

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