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Eventi 5° Raduno Giovanile Nazionale
Venerdì 20 Maggio 2011 16:12

5° Raduno Giovanile Nazionale In evidenza

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Ringraziato sia il nostro Dio come anche quest’anno Egli ha ordinato e riversato copiosamente la Sua benedizione sul Quinto Raduno Giovanile Nazionale delle Chiese Cristiane Evangeliche Pentecostali, che si è svolto dal 13 al 15 maggio 2011, presso l’Hotel Selene di Pomezia (Roma). Il tema di quest’anno è stato tratto dall’epistola dell’apostolo Paolo ai Filippesi, capitolo 3, verso 12: “Io sono stato afferrato da Cristo Gesù” .

Egli aveva già preparato una meravigliosa tavola imbandita piena di cibi succulenti che hanno poi sfamato i bisogni personali di ogni partecipante. E’ stato lo stesso Gesù, con le Sue mani e usandosi dei Suoi servi, a servire le pietanze deliziose ad ognuno dei presenti.

Dio ha strappato giovani anime dalla morte per chiamarli a nuova vita, aprendo per loro la porta della salvezza e gustando così l’amorevole ma potente presa del Cristo. Il nostro amato Signore ha rinnovato, confermato e reso stabile la vocazione di quanti, annientati dai dubbi e dai peccati, avevano interrotto la corsa. Egli ha ricordato a molti una straordinaria verità: dalle Sue mani niente e nessuno potrà strappare coloro che hanno confessato e dichiarato di essere Sua proprietà esclusiva.

Perché Dio afferra i Suoi figli? Perché li ama. Senza conoscere il Suo amore, non si potrà un giorno arrivare a ritirare il premio. Ma lo scopo ancora più glorioso per cui Gesù ci afferra è per condurci in un cammino che un giorno ci porterà alla Perfezione Divina, ad assomigliare a Lui. La ricerca della Perfezione Celeste, accompagnata dalla fede e dalla costanza, deve essere il fondamento del cristiano, una fame incessante ed ininterrotta. Se il traguardo da raggiungere è questo, allora c’è un prezzo da pagare. Tutto ciò che è carnale e terreno deve essere odiato e rigettato radicalmente, niente più compromessi. La vita del credente deve essere “un giardino serrato, una sorgente chiusa, una fonte sigillata” (Cantico dei Cantici 4:12). Solo Dio ha le chiavi e l’accesso di potervi entrare. La presa di Dio deve essere totale. Con la nostra vita e il nostro cuore, il Signore desidera ardentemente afferrare anche la nostra volontà, i nostri pensieri, sentimenti e sogni. L’attitudine di un vero servo è dire: “Eccomi”. Dio ama e vuole la nostra ubbidienza più che i sacrifici. Se entriamo nel Suo riposo, Egli non tarderà a mostrarci la Sua volontà. Il peso schiacciante di Dio è di vedere anime che sono completamente afferrate dalle mani forate di Cristo Gesù. Egli desidera che questa generazione si doni a Lui senza riserve, sia interamente consacrata e sottomessa alla Sua volontà, pienamente sopraffatta dalla Sua presenza e dalla Sua santità. Dio ha decretato per ognuno di noi certezze di cui farne dei capisaldi nella nostra vita spirituale. Ora tocca a noi passare all’azione, edificando una solida relazione con il nostro amato Signore e con la Sua presenza. Giovane, a te la scelta! “Il tuo Dio ha stabilito la tua forza; consolida, o Dio, quanto hai fatto per noi”. Dio ci benedica

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