Martedì, Novembre 21, 2017
Lunedì 21 Marzo 2011 14:19

Sentinelle

Un giorno il Signore chiese a Caino dove si trovava suo fratello Abele, una domanda a cui fece seguito una risposta mendace. Caino rispose difatti: “Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?” (Gen 4:9)

Il ruolo del guardiano, è al tempo stesso suggestivo e investito di una grande responsabilità. La sentinella difatti è chiamata a vigilare sul popolo, sulla propria famiglia e su ogni fratello. L'esortazione alla vigilanza, è tra le più frequenti nella Scrittura. Essa richiede grande attenzione e approfondimento.
Sembra che, a differenza di Caino, tutti vorrebbero rispondere all'appello divino per essere delle sentinelle. Ma è una candidatura che, seppur apprezzabile, richiede la comprensione di cosa comporta essere una sentinella.
Il testo meditato è Ezechiele 33:1-9, la cui lettura comporta la verifica dei seguenti punti:

1.    Il compito di una sentinella
2.    Le sue caratteristiche
3.    L'importanza del suo ruolo
4.    Le sue responsabilità

IL COMPITO DI UNA SENTINELLA

La sentinella deve fare la guardia, e avvertire la presenza di un pericolo.
“Tutto qui?” chiederanno i molti. Ebbene, sembrerebbe non ci vogliano chissà quali requisiti per esserlo. Invece il compito di Ezechiele e di chiunque è chiamato a ricoprirlo, non è così semplice da svolgersi, considerando le caratteristiche richieste.

LE SUE CARATTERISTICHE

La sentinella, al tempo di Ezechiele, era la persona più esposta al pericolo di un attacco nemico.
La postazione da dove vigilava era un luogo eminente, situato in alto, sulle mura della fortezza della città, sulle sue torri, oppure sulle colline. Da quella postazione la vedetta poteva vedere meglio il nemico, ma era al tempo stesso vista meglio da lui.

La posizione elevata richiedeva che la sentinella avesse un'ottima vista; un problema oculare poteva avere un costo alto sia per sé che per gli altri. Proprio un problema di tal genere, aveva difatti minato seriamente la vita della chiesa di Laodicea (Ap 3:17-18).

La sentinella deve inoltre avere ottime capacità di resistenza sia al caldo che al freddo, per vigilare con attenzione senza mai distrarsi. Il suo compito viene svolto in condizioni di estrema difficoltà,  ne è un esempio la sveglia di notte, mentre tutti dormono.

Inoltre la sentinella deve avere una voce forte e chiara (Is 58:1).

L'IMPORTANZA DEL SUO RUOLO

La sentinella non era un generale, né un capitano o un colonnello, ma nell'esercizio delle sue funzioni era uguale ai suoi superiori, essendo un punto di riferimento. Anzi, la vita di questi gerarchi dipendeva dallo svolgimento corretto del suo compito.

LE SUE RESPONSABILITA'

Il Signore diede ad Ezechiele l'ordine di avvisare il popolo, sebbene Lui lo avesse già ammonito.
La vedetta è un ripetitore, e non deve mai stancarsi di farlo, affinchè il popolo sia destato e allertato del pericolo imminente.
La sentinella non è responsabile dell'ubbidienza o meno del popolo a seguito dell'allarme dato. Di conseguenza la respinta o l'assedio del nemico, dipendono dalla capacità e reazione di coloro che sono assediati. La sentinella risponde con la propria vita solo quando, sopraggiunto il pericolo improvviso, viene meno al suo ruolo.

L'esortazione del Signore ci raggiunge tutti, ma in primo luogo coloro che sono chiamati a vigilare sulla chiesa. Così scrive l'apostolo Paolo: “Voi sapete che dal primo giorno che entrai in Asia come ho vissuto tra di voi per tutto questo tempo, servendo il Signore in tutta umiltà e con molte lacrime e prove che mi sono venute dalle insidie dei Giudei, e come io non mi sono astenuto da annunziavi e insegnarvi in pubblico, e per le case, nessuna di quelle cose che sono giovevoli, dichiarando solennemente ai Giudei e ai Greci la necessità della conversione a Dio e della fede nel Signore Gesù Cristo...la mia propria vita non mi è cara, pur di terminare con gioia il mio corso...Perciò, quest'oggi vi dichiaro di essere puro del sangue di tutti voi...entreranno in mezzo a voi dei lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge, e che tra voi stessi sorgeranno degli uomini che proporranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli. Perciò vegliate, ricordandovi che per lo spazio di tre anni, giorno e notte, non ho mai cessato di ammonire ciascuno con lacrime”. (Atti 20: 25-31)

“Abbi cura di te stesso e dell'insegnamento, persevera in queste cose perchè, facendo questo, salverai te stesso e coloro che ti ascoltano”. (1 Tim 4:16)

“...predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, rimprovera, esorta con ogni pazienza e dottrina...si vigilante in ogni cosa, sopporta afflizioni, fa l'opera di evangelista e adempi interamente il tuo ministero”. (2 Tim 4:2-5)

Tali esortazioni si estendono anche a tutti i credenti, e ad ogni capo famiglia, chiamato ad essere una sentinella nella propria casa. E' questo un ruolo non semplice, ma determinante per la salvaguardia della sana dottrina e dell'integrità di un popolo, chiamato ad essere sale della terra e  luce del mondo.   

Past. Renato Romeo

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