Sabato, Novembre 18, 2017
Blog Il coraggio cristiano
Giovedì 24 Febbraio 2011 13:12

Il coraggio cristiano

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Il coraggio cristiano si definisce come la prontezza a dire e a prendere l’azione corretta nonostante il costo possibile, perché Dio promette d’aiutarci e salvarci attraverso Cristo. Un atto doloroso richiede coraggio. Il dolore può essere fisico, come per esempio in guerra e nelle missioni di soccorsi, ma può anche essere mentale, come nel confronto e nella controversia.

 

Il coraggio è necessario sia per disseminare, sia per proteggere la verità di Cristo. Gesù ha promesso che la disseminazione del Vangelo incontrerà ostilità: “Allora vi abbandoneranno all'oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome” (Matteo 24:9). Paolo ci ha avvisato che perfino in Chiesa, la fedeltà alla verità sarà in lotta: “Io so che dopo la mia partenza si introdurranno fra di voi lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli” (Atti 20:29-30; vedi anche Timoteo 4:3-4). L’evangelizzazione vera e l’istruzione autentica quindi domandano coraggio. L’atto di fuggire l’ostilità verso l’evangelizzazione o l’istruzione fa disonore a Cristo. Nel dire solo la verità fuori pericolo, esiste una specie di codardia. Dalle parole di Martin Lutero possiamo trarne lo stesso significato:

“Se dichiaro ad alta voce e con esposizione chiara ogni parte della verità di Cristo tranne appunto quella piccola parte in attacco dal mondo e dal diavolo in quel momento, per quanto dichiaro audacemente Cristo, non confesso in Cristo. La fedeltà del soldato è dimostrata proprio in mezzo al furore della battaglia, il coraggio di rimanere serio sul campo di battaglia. Fare diversamente, ritrarsi a questo momento, costituisce mera traiettoria e disonore”.

Allora, da dove prendiamo questo coraggio? Prendete in considerazione questi suggerimenti:
Essere perdonato ed essere giusto: “L'empio fugge senza che nessuno lo perseguiti, ma il giusto se ne sta sicuro come un leone” (Proverbi 28:1).
“Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: ‘Figliolo, coraggio, i tuoi peccati ti sono perdonati” (Matteo 9:2).
Fidarsi e sperare in Dio: “Siate saldi, e il vostro cuore si fortifichi,
 o voi tutti che sperate nel Signore!” (Salmo 31:24; vedi anche 2 Corinzio 3:12).
Essere conscio della presenza dello Spirito Santo: “Tutti furono riempiti dello Spirito Santo, e annunciavano la Parola di Dio con franchezza” (Atti 4:31).
La promessa di Dio rimane sempre vicino: “Non te l'ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare, perché il Signore, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai” (Giosuè 1:9).
Avere coscienza del fatto che Colui che ci è vicino è più forte dell’avversario: “Siate forti e coraggiosi! Non temete e non vi sgomentate a causa del re d'Assiria e della moltitudine che l'accompagna; perché con noi è Uno più grande di ciò che è con lui. Con lui è un braccio di carne; con noi è il Signore nostro Dio, per aiutarci e combattere le nostre battaglie” (2 Cronache 32:7-8).
Essere convinto che Dio regna sulle battaglie: “Abbiate coraggio e dimostriamoci forti per il nostro popolo e per le città del nostro Dio; e faccia il Signore quello che gli piacerà” (2 Samuele 10:12).
Attraverso la preghiera: “Nel giorno che ho gridato a te, tu mi hai risposto, mi hai accresciuto la forza nell'anima mia” (Salmi 138:3; vedi anche Efesini 6:19-20).
Seguire i buoni esempi degli altri: “e la maggioranza dei fratelli nel Signore, incoraggiati dalle mie catene, hanno avuto più ardire nell'annunciare senza paura la parola di Dio” (Filippesi 1:14).

John Piper

Ultima modifica Giovedì 24 Febbraio 2011 10:57

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