Venerdì, Novembre 24, 2017
Blog Conosci te stesso?
Martedì 21 Dicembre 2010 20:13

Conosci te stesso?

Valuta questo articolo
(3 voti)

“… dico quindi a ciascuno di voi che non abbia di sé un concetto più alto di quello che deve avere, ma abbia di sé un concetto sobrio, secondo la misura di fede che Dio ha assegnata a ciascuno.” Romani 12.3

Quando esprimiamo una valutazione su noi stessi, quando ci descriviamo, cosa pensiamo e diciamo? Quale “valore” diamo a  noi stessi?

Il concetto di autostima è la considerazione, la stima appunto, che abbiamo di noi stessi. Molto spesso questo è influenzato dalla considerazione che, i nostri genitori, i nostri insegnanti ed i nostri amici, hanno avuto ed hanno di noi. Chi non ci conosce, però, vede in noi ciò che dimostriamo.  Quindi, la stima che abbiamo di noi stessi è l’impronta di quello che gli altri hanno lasciato in noi, aggiunto al nostro carattere e alle nostre predisposizioni.

 

In base alla nostra esperienza, potremmo avere diversi risultati: un concetto di noi molto alto, ma l’apostolo Paolo ci dice che “non bisogna avere un concetto di sé più alto di quello che si deve avere”; infatti non abbiamo nulla di cui vantarci perché siamo niente senza quello che ci viene donato dall’alto; ogni dono ed ogni qualità non sono meriti nostri, ma doni e talenti che Dio ci ha donato affinché ne facciamo un buon uso.

Questo non significa che dobbiamo allora apparire sotto una falsa modestia o sottostimare ciò che Dio ci ha dato, perché si può cadere nel problema opposto.

Oggigiorno, ci sono molti adolescenti che non vedono le proprie qualità, che hanno un concetto di sé molto basso, se non addirittura nullo. Pensano di non saper fare niente, di non avere una personalità carismatica o di non avere doni da poter usare. Anche questo non è positivo per la nostra vita. Autocommiserarsi è peccato, altrettanto come lo è avere un concetto di sé troppo alto. Non devi crederti chissà chi, ma non devi nemmeno crederti inutile. Non dimenticare che Dio ti ha creato in un modo stupendo, tu sei prezioso ed hai un grande valore per Lui. Forse i tuoi amici, la tua famiglia non hanno dato valore alle tue qualità, non le hanno comprese, non le hanno evidenziate, ma Dio ha dato valore alla tua vita con un grande sacrificio. Per conoscere te stesso devi conoscere Dio che ti ha creato e ti ha salvato.

Se ti ha creato, c’è un motivo ben chiaro: perché ti ama, e ti ama così tanto da aver dato il Suo unico Figlio a morire sulla croce per te. Lo avrebbe fatto per qualcuno senza valore? Lui ha messo in ognuno di noi dei talenti. Non seppellire il tuo, forse l’hai nascosto tanto bene che nemmeno tu riesci a trovarlo… ma c’è! Cercalo ed usalo e dai valore alla tua vita come Gesù l’ha dato!

Paolo infatti ci consiglia di avere un concetto “sobrio”. Sobrio significa: moderato, alieno da qualsiasi eccesso. Un eccesso è avere un concetto più alto, un altro eccesso è avere un concetto più basso. Bisogna stare in mezzo, essere moderati, sobri appunto! Tra il concetto che hai di te e te stesso dev’esserci il Vangelo, ciò che Gesù ha preparato per la tua vita, “secondo la misura di fede che Dio ha assegnata a ciascuno”. Ciascuno ha la sua misura di doni, piccola o grande che sia, si tratta di rendersene conto. Ma senza trarne un vanto perché è appunto un dono, proprio come lo è la fede. Tutto ciò che abbiamo e facciamo è giusto perché fondato sulla fede e nient’altro, ed è una fede misurata, secondo quello che Dio ritiene opportuno per noi.
Quindi a noi non resta che chiedere a Dio il dono della fede, che per la Sua grazia ci faccia avere un buon rapporto con noi stessi, conforme ai piani che Lui ha per noi.

Non smettiamo di pregare e chiedere a Dio questa sobrietà nella stima di noi stessi e non dimentichiamoci degli altri!

Ultima modifica Mercoledì 22 Dicembre 2010 14:22

Seguici sui social

facebookinstagram

Cerca

Articoli per data

« Novembre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30