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Domenica 19 Dicembre 2010 12:23

Non sprecare la tua valle

da: Pastore Antonio Romeo | Scritture: varie

Il termine valle, evoca una situazione di sofferenza, di sconfitta, di scoraggiamento. Era questa la condizione di Davide, che versava in una vera valle di disperazione, pur essendo l'uomo secondo il cuore di Dio.
Questo testimonia che la valle non è causata solo da  errori umani, ma spesso è proprio il luogo in cui Dio ci conduce per lavorare le nostre vite, per renderle delle pietre pronte da incastonare nel cielo. Le valli, di qualunque genere esse siano, di difficoltà finanziarie, fisiche o morali, sono lo strumento usato da Dio per farci percorrere le orme di Gesù, orme non solo di guarigioni, liberazioni ed esultanza, ma anche orme di offese, rifiuto, frustrate ed infine crocifissione.
Le valli della nostra vita sono controllate da Dio, che regna sovrano su ogni situazione, ed ha come scopo preponderante che tutti giungiamo alla perfetta statura di Cristo (Ef 4:13). Le valli, se amiamo Dio, cooperano al bene (Rm 8:28).
La valle del dolore in cui si trovava Davide funge da esempio. Era nel dolore più profondo, essendo stato tradito da Aithofel, suo saggio e fedele consigliere e da suo figlio Absalom, che organizzarono una vera congiura. Il suo spirito gli veniva meno, il suo cuore era smarrito, si ritrovava al limite dell'oscurità più profonda. Ma proprio nella valle ebbe luogo il pentimento, di cui tutti necessitano, prescindendo dalla commissione o meno di colpe.
Ma alla valle del dolore e del pentimento, segue la valle della vittoria.
E' nel salmo 32 vv.10-11 che ritroviamo il grido di gioia di Davide, il grido del vincitore. Un grido che ciascun credente può elevare verso il cielo, se accetterà la propria valle credendo che sia stata progettata per sé con uno scopo preciso, abbondando l'idea che il dolore sia frutto di una maledizione.
Solo nella valle  si imparano le verità eterne divine, e si può sperimentare , come Daniele, la potenza di Dio, pur essendo nella valle della fornace ardente, da cui però risalì con una gloriosa liberazione. Ed ancora nella valle della morte, rappresentata dalla tomba di Lazzaro, Marta e Maria sperimentarono la potenza della risurrezione.
“Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, non temerei alcun male, perchè tu sei con me” (Salmo 23:4), sia questa la certezza di ciascuno, di avere il Signore dalla propria parte in qualsiasi circostanza.

Non sprecare la tua valle from Chiesa Giugliano on Vimeo.

Ultima modifica Lunedì 20 Dicembre 2010 15:36

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