Lunedì, Novembre 20, 2017
Blog Motivare i cristiani a pregare
Martedì 14 Dicembre 2010 21:04

Motivare i cristiani a pregare

Valuta questo articolo
(5 voti)

La motivazione opera sulla base del desiderio.

Per pregare bisogna imparare a desiderare la preghiera; per pregare come richiedono le Scritture occorre sviluppare un grande desiderio di preghiera. Come possiamo sviluppare un grande desiderio di preghiera? Vedendo i benefici, esterni e temporali della preghiera. Nella Bibbia troviamo molti esempi di uomini di preghiera. Mosè sviluppò la potenza del suo ministerio all’Eterno con una vita di preghiera. Sulle orme di Mosè, anche Giosuè sviluppò una grande potenza spirituale imparando a pregare. Mentre Mosè pregava sulla montagna, Giosuè passò l’intera notte ai piedi della montagna in preghiera.

Quando guardiamo alla potenza del regno nella vita di Davide, possiamo vedere la fonte della sua potenza: una vita di preghiera. Elia operò potentemente sfidando i profeti di Baal; ripensando alla sua storia ricordiamo subito la sua potenza, ma bisogna guardare alla fonte della sua potenza: Elia fu un uomo di preghiera. Prima di entrare nel suo ministerio pubblico, Gesù trascorse molto tempo con il padre in preghiera: Gesù era conosciuto per aver trascorso lunghi periodi di preghiera.

Questa era la fonte della sua potenza, “Poi il mattino seguente, essendo ancora molto buio, Gesù si alzò, uscì e se ne andò in un luogo solitario e là pregava” (Marco 1:35). Egli non faceva nulla, salvo che il padre non glielo rivelasse. Una vita di preghiera porta una vera consacrazione al Signore e una grande potenza nella nostra vita. Questa però sarà mantenuta salda dalla disciplina: ricevere potenza in preghiera richiede del tempo. Molte cose si affolleranno intorno a noi per trattenerci dal trascorrere il tempo necessario per sviluppare potenza nella  preghiera, molti credenti ed anche ministri sono caduti e non si sono più sollevati, per mancanza di preghiera nella loro vita. Molti incolpano altri per le loro cadute, ma spesso è a causa del loro orgoglio che non possono essere risollevati da Dio. In 2 Cronache 7 : 14 possiamo leggere, “Se il mio popolo sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e torna indietro dalle sue vie malvagie, Io ascolterò dal cielo, perdonerò il suo peccato e guarirò il suo paese” ,questa scrittura ci incita a mantenere sempre un atteggiamento umile in preghiera a causa dei nostri falli e delle nostre debolezze.

“ Ma Egli dà una grazia ancora più grande; perciò dice: <<Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili>>. Sottomettevi dunque a Dio, resistete al diavolo ed Egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed Egli si avvicinerà a voi; nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o voi dal cuore doppio! Affliggetevi, fate cordoglio e piangete; il vostro riso si cambi in duolo e la vostra gioia in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore, ed Egli vi innalzerà” (Giacomo  4 : 6 –10).

“Ma se camminiamo nella luce, come Egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di essere senza peccato inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto, da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo e la sua parola non è in noi” (1Giovanni 1:7 -10).

I nostri errori, e anche le cadute, possono essere il mezzo attraverso il quale si può imparare ad essere umili davanti a Dio (per es. Pietro). La mancata umiliazione induce una persona usata da Dio a diventare orgogliosa e arrogante.

“Chi è savio e intelligente fra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere fatte con mansuetudine di sapienza. Ma se nel vostro cuore avete amara gelosia e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità. Questa non è la sapienza che discende dall’alto, ma è terrena, animale e diabolica. Dove infatti c’è invidia e contesa, lì c’è turbamento ed ogni sorta di opere malvagie. Ma la sapienza che viene dall’alto prima di tutto è pura, poi pacifica,mite,docile,piena di misericordia e di frutti buoni, senza parzialità e senza ipocrisia. Or il frutto della giustizia si semina nella pace per quelli che si adoperano alla pace” (Giacomo 3: 13- 18).

Invece quando il cuore di un uomo è rotto in preghiera,davanti al Signore, esso resiste all’orgoglio; perciò Dio lo può portare a livelli più alti. (Giac. 4: 7-10)

Dio vi benedica

Anz. Enrico Morra

Ultima modifica Mercoledì 15 Dicembre 2010 13:10

Seguici sui social

facebookinstagram

Cerca

Articoli per data

« Novembre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30