Giovedì, Novembre 23, 2017

La Salvezza

"Crediamo che soltanto il ravvedimento e la fede nel prezioso sangue di Cristo, unico sommo sacerdote, siano indispensabili per la purificazione dal peccato di chiunque lo accetta come personale Salvatore e Signore"

(Romani 3:22-25; Atti 2:38; 1 Pietro 1:18, 19; Efesini 2:8).

L'uomo fu creato da Dio senza peccato, come essere morale e libero, quindi con potere di scelta. Tuttavia egli cadde per una trasgressione volontaria, incorrendo così non soltanto nella morte fisica, ma anche in quella spirituale, che è separazione da Dio.

Per questa ragione, per riconciliarsi con Dio, l'uomo ha bisogno della purificazione dal peccato, che si ottiene mediante il ravvedimento come aspetto umano della salvezza e al quale esortava Cristo con le parole: "Ravvedetevi e credete all'Evangelo". Il ravvedimento non è un atto esteriore e formale che si collega a qualche rito particolare, ma è mutamento di mente e di cuore, è pio dolore per il peccato commesso e decisione di abbandonarlo per sempre. Questa decisione è accompagnata dalla fede attiva donata da Dio al credente che si dispone ad accettare Cristo come Salvatore. Infatti, questa fede, o fiducia totale, nell'opera redentrice che Cristo ha compiuto sulla croce versando il Suo sangue e donando la Sua vita per il peccatore, non viene da noi ma è il dono di Dio.

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